
Es ist ein schöner Brauch bei Probst, andere verlässlich zu unterstützen. Und daran ändert auch ein Firmenjubiläum nichts. Im Gegenteil. Durch die Siegerehrung eines Luftballon-Wettbewerbs wurde die Schecküberweisung gleich ins rechte Licht gerückt.
Im Oktober gab es anlässlich des 50-jährigen Bestehens der Firma unter anderem auch einen Luftballon-Wettbewerb. Der ist nun ausgewertet. „Weil das Wetter so gut war, sind die Luftballons nicht allzu weit geflogen“, fasst der Prokurist Thomas Probst augenzwinkernd zusammen.
Dennoch, der Gewinner-Ballon schaffte immerhin 62 Kilometer. Er wurde in Stutensee bei Karlsruhe gefunden. Der Sieger gewann Eintrittskarten für den Freizeitpark Trippsdrill, 8 weitere Sieger erhielten ebenfalls Eintrittskarten für andere Freizeiteinrichtungen. Der zweite Sieger erhielt eine Familienkarte für die Wilhelma, die er jedoch an eine Familie spenden will, die sich einen Zoobesuch nicht leisten können.
Thomas Probst hatte nicht nur Gewinne für die Sieger des Luftballon-Wettbewerbes zu vergeben. Auch ganze 8.000 Euro an Spenden warteten auf zahlreiche Vertreter verschiedener Einrichtungen. So erhielten neben den drei Erdmannhäuser Kindergärten auch die Astrid-Lindgren Schule und die Ortsbücherei eine Zuwendung. Ebenso wie der Verein Kuja, die Uhlandschule in Marbach und der Förderverein Kinderheim in Zsobok. Des Weiteren gingen Unterstützungen an eine Kindertagesstätte in Thüringen, an die Diakonie Stetten und an Ärzte ohne Grenzen.
Correva l’anno 1961 quando Ernst Probst fondò un’azienda per la produzione di pinze e sistemi per la movimentazione, cominciando a lavorare in un piccolo capannone a Erdmannhausen.
Dal suo precedente lavoro, come direttore di una ditta per la lavorazione di metalli in blocchi, aveva immediatamente compreso la necessità di realizzare soluzioni migliori per la movimentazione di manufatti in cemento nelle costruzioni.
Quello era un settore in cui le proprie idee potevano essere realizzate e sperimentate allo stesso tempo.
Il primo articolo prodotto in serie fu lanciato sul mercato nel 1964: era la “Polyp 64, pinza meccanica da applicare su gru”. Con molti prodotti realizzati su misura e altri prodotti standard, come la pinza per blocchi AKZ per gru dei camion, i miglioramenti erano continui.
In breve tempo l’officina divenne troppo piccola e fu necessario acquistare un grande capannone a Bahnhofstraße ad Erdmannhausen. In seguito, la produzione si spostò nuovamente nella zona industriale e si cominciò ad assumere sempre più personale.
Nel 1978, dopo aver conseguito la laurea in ingegneria meccanica, il figlio Martin Probst entra a far parte dell’azienda.
E subito entrarono in gioco delle nuove intuizioni: la possibilità di ottenere una notevole razionalizzazione in termini di tempo e costi sui cantieri per la posa di prodotti in calcestruzzo o in pietra naturale grazie all’utilizzo di attrezzature ingegnose e pinze meccaniche.
Inoltre, già allora, Probst credeva fortemente all’aspetto ergonomico che doveva essere assolutamente essere preso in considerazione per quel genere di lavoro, che di fatto poteva essere umanizzato e allo stesso tempo razionalizzato. Ciò nonostante, questo aspetto raccolse l’interesse di una parte relativamente piccola dei capi delle imprese edili dei tempi. Ma proprio coloro che scelsero di adottare questo tipo di cambiamento ne furono fortemente avvantaggiati.
Altra intuizione:anche i costruttori negli altri paesi dovevano affrontare ogni giorno il loro faticoso lavoro. Grazie alla conoscenza della lingua inglese e francese del fondatore Ernst Probst, il mercato si sviluppò prima nei paesi confinanti e in seguito si fece largo in gran parte dei paesi Europei, nonché agli Stati Uniti e all’Africa. Si poté presto dire che la Probst era passata dall’essere una piccola azienda a una grande realtà riconosciuta a livello internazionale nel campo della movimentazione e nella posa dei materiali da costruzione.
La prima partecipazione all’allora più importante fiera internazionale per le costruzioni, il BAUMA 1980, fu una chiaran dimostrazione che la Probst era sulla buona strada. Ci furono molti nuovi contatti, si tessero relazioni con nuovi partner e molti prodotti furono aggiunti alla gamma.
Sempre più cantieri in Germania e all’estero utilizzavano i prodotti Probst e la clientela si ampliò notevolmente. I benefici e la qualità dei prodotti Probst convincevano i clienti, e tuttora continuano a farlo.
Già a partire dagli anni 70 si era iniziato a collaudare un n uovo sistema per la posa meccanica dei masselli autobloccanti. Nel 1983, la pinza idraulica per la posa di autobloccanti, la HVZ, entrò con successo nella gamma di prodotti Probst e successivamente, nel 1988, si aggiunse anche la macchina completa per la posa di autobloccanti e cordoli, la VM 203. Il progetto di espansione proseguì e l’azienda aprì una succursale in Inghilterra nel 1984.
Sempre per più produttori di materiali per l’edilizia, come autobloccanti, tubi e pozzetti, Probst divenne un partner importante per lo sviluppo e la realizzazione di sistemi di movimentazione da inserire nel processo di produzione all’interno dei loro impianti.
La diversa composizione dei materiali, i processi di produzione, la forma e l’aspetto dei materiali da costruzione richiedono uno studio costante e un continuo adattamento delle attrezzature. E Probst conosce perfettamente ciò che succede nei materiali da costruzione.
Il 1991, vide l’ampliamento della gamma di prodotti Probst grazie all’ingresso della tecnologia vacuum per la posa, che pose le basi per l’ulteriore crescita dell’azienda. Ciò permise a Probst di posizionarsi, a livello mondiale, tra i produttori con la più ampia gamma di pinze e macchine e attrezzature destinate all’industria delle costruzioni e ai produttori di materiali edili.
La riunificazione della Germania portò ad un boom economico. Pertanto, si decise di aprire una succursale produttiva a Könitz, Thuringia. E proprio in quella sede, fu installato il primo impianto per la saldatura robotizzata, a cui ne seguirono altri. Così ebbe inizio la produzione industrializzata di alcuni prodotti.
Negli anni successivi la gamma continuo ad ampliarsi grazie ad un constante sviluppo. La gamma esistente fu rivista e fu creata la cosiddetta serie (UNI). Lo scopo era quello di sviluppare dei modelli di attrezzature regolabili universalmente in modo da ottimizzare i prodotti. Un solo prodotto “UNI” andava spesso a sostituire ben 2 o 3 prodotti precedenti. Le fiere internazionali a cui partecipava erano oramai innumerevoli, e i prodotti Probst erano venduti e utilizzati con successo in oltre 100 paesi.
La percentuale di esportazioni si attestava tra il 60 e il 70%. Numerosi furono poi i riconoscimenti che furono assegnate da giurie esperte, come la medaglia per l’innovazione GaLaBau o la spada d’oro.
La crisi finanziaria del 2008/2009 ha portato tutti i maggiori produttori nel settore delle costruzioni, e naturalmente anche la Probst, ad un forte declino nelle vendite e alla necessità di adottare opportune misure atte a ridurre i costi. Ciò nonostante, la Probst ha continuato ad investire in modo costante in due progetti. Prima di tutto, una nuova area di 1200 m2 , presso la sede di Erdmannhausen, per la produzione delle macchine più grandi, ove spicca un’ampia area espositiva e un’aula per gli incontri di formazione (in tutto 400 m2 ).
Inoltre, nell’are sviluppo, si è lavorato con grande vigore alla progettazione di diversi e numerosi nuovi prodotti, allo scopo di poterli presentare al pubblico in occasione del BAUMA 2010. Tutto questo impegno ha visto i suoi frutti nella realizzazione di 10 nuovi prodotti incluso il nuovo fiore all’occhiello, la finitrice POWER PLAN PP, che ha superato ogni migliore aspettativa.
Grazie a questa strabiliante prestazione ottenuta con l’impegno di tutta la squadra Probst e nonostante il blocco del traffico aereo in tutta Europa a causa della nube di cenere vulcanica proveniente dall’Islanda, il BAUMA 2010, ha rappresentato per Probst, alla sua undicesima partecipazione, la fiera con maggiore successo negli ultimi anni. Come sempre lo stand Probst ha accolto un numero di visitatori oltre la media. I clienti da tutto il mondo provare gli ultimi prodotti Probst e provare l’esperienza di passare del tempo presso lo stand dell’azienda familiare.
Probst è orgogliosa di aver saputo sfruttare la crisi, riemergendo positivamente rinvigorita e ancor più motivata.
Nonostante tutti gli alti e bassi di questi 5 decenni, un fattore è stato sempre presente: le lunghe relazioni basate sul dare e il ricevere, sia con i partner rappresentanti sia con lo staff Probst. Ciò che è stato raggiunto ad oggi, non sarebbe stato possibile senza l’impegno dello staff che oggi conta 130 dipendenti.
Un marchio cresce grazie ai suoi partner e ai suoi clienti, ed è per questo che l’attenzione nei confronti del cliente è sempre stato e continua ad essere una concreta pratica quotidiana per Probst.
In particolare gli elogi dei nostri clienti per i prodotti efficienti e duraturi e per le ottime idee pratiche, sono per Probst fonte di orgoglio e nuova motivazione per fare ancora di meglio.
In particolare, nei suoi 50 anni il marchio Probst si è posizionato sul mercato mondiale nel settore della movimentazione con pinze e dei sistemi di posa.
I prodotti originali Probst si distinguono per la loro alta qualità “made in Germany” e per la lunga durata di tutte le macchine, le attrezzature e gli utensili.
Il progetto per gli anni a venire è quello di espandere costantemente la presenza sul mercato in modo da restare indiscutibilmente i numeri uno in questo settore. Gli investimenti indirizzati a nuovi mercati di vendita, come India, Sud America o anche Uzbekistan e Turkmenistan stanno dando i loro frutti. Lo sviluppo di prodotti innovativi e ad alta prestazione come il nuovo sistema di sollevamento vacuum POWERJET PJ con una turbina ad alta prestazione per elementi ancora più porosi e una capacità di portata fino a 1500 kg, contribuisce alla crescita di questo successo. Con il nuovo FLORIS MOBIL FM, un veicolo compatto per una agevole movimentazione di vasi, Probst ora vuole introdurre il proprio marchio anche in mercati attinenti, come quello del vivaismo e giardinaggio. Anche in questo campo è possibile ottimizzare i processi di lavorazione e alleggerire il lavoro fisico.
Ergonomicità ed efficienza non contrastano l’uno con l’altro!
Probst si è impegnato a favore di questo principio in oltre 5 decenni di presenza sul mercato.
Inoltre, le norme sulla salute e la sicurezza facenti riferimento al sollevamento manuale e al posizionamento di carichi pesanti sono sempre più presenti in molti paesi.
Ad esempio si sollevano quotidianamente fino a 10 tonnellate di peso, per la posa di cordoli e lastre. Eseguire questi lavori senza le attrezzature adeguate significa mettere il costruttore di fronte a innumerevoli rischi. Inoltre, bisogna considerar anche l’aspetto della qualità del lavoro: i lavori di posa devono rispondere ad elevati standard qualitativi, oltre al fatto che spesso si movimentano elementi di alto valore che non possono essere danneggiati. Ultimo, ma non meno importante è l’aspetto della sicurezza e della qualità dell’attrezzatura e dei macchinari.
I clienti, quando comprano un prodotto originale Probst, possono essere certi di soddisfare tutti questi aspetti.
Probst promette ai suoi clienti che saranno stupiti dall’incremento dell’efficienza del loro lavoro grazie all’utilizzo delle sue macchine e attrezzature! E questio investimento si ripaga spesso in breve tempo.
Ed è per questo che Probst afferma, a ragione:
dalla pratica, per la pratica.
Probst – la soluzione migliore
Es ist soweit: Die Abteilung Großgeräte ist ins Untergeschoss der neuen Fertigungshalle umgezogen. Hier erfolgt jetzt auf knapp 1000 qm die Endmontage für alle motorbetriebenen Großgeräte wie der Vakuum-Velegetransporter TRANS MOBIL TM, den Bordstein-Verlegelader UNIPOSE, die Verlegemaschinen VM 203 und VM 401 inklusive aller hydraulischer Verlegezangen wie HVZ-uni oder HVZ GENIUS sowie alle motorgetriebenen Geräte, wie beispielsweise Vakuum-Hebegerät SH 2500 uni b TURBO oder EASY CLEAN EC 60, etc.
Rationelle Arbeitsabläufe, logistisch optimierte Prozesse, Kostenreduktion bei maximaler Qualität und der schonende Umgang mit knappen Ressourcen – dies sind die Prinzipien, nach denen heute moderne Arbeitsabläufe organisiert werden.
Auch für das Wohlbefinden der Mitarbeiter ist gesorgt: die Arbeitsplätze sind in den Fertigungsabschnitten mit Holzpflaster ausgelegt; dies entspricht den neuesten ergonomischen Anforderungen und sorgt für einen natürlichen Kälteschutz.
Am 20. Februar trafen in Erdmannhausen 41 Probst-Händler aus 18 Nationen zu einer Fort- und Weiterbildung ein, die bis zum 22. Februar angesetzt war.
Zum Auftakt traf man sich am Sonntagabend zu einem gemeinsamen Abendessen im Waldhotel Forsthof, wo es reichlich Gelegenheit gab, sich kennen zu lernen, alte Bekanntschaften aufzufrischen und - Notwendigkeit und Bedürfnis zugleich - um Meinungen und Erfahrungen auszutauschen; ein Thema übrigens, das sich wie ein roter Faden durch die gesamte Händlerschulung zog.
Der offizielle Startschuss zur Schulung fiel am nächsten Morgen im neuen Probst-Showroom: „Vakuumtechnik“ stand auf der Agenda und bevor es zum Mittagessen ging, gab es noch hilfreiche Tipps und Argumente, um Qualität und Praxisbezug der Probst Produkte ins rechte Licht zu setzen. Nach dem Essen wurde das Hauptwerk in Erdmannhausen besichtigt. Bevor wieder der länderübergreifende Meinungs- und Erfahrungsaustausch die Initiative übernahm, gab es noch Einblicke in die Thematik „Service & Ersatzteile“.
Nach diesem ereignisreichen und überaus informativen ersten Schulungstag ging es zurück ins Waldhotel, wo man sich beim Abendessen stärken, entspannen und Kontakte vertiefen konnte.
Der Dienstag wurde vom Probst-Chef persönlich eingeläutet, der zahlreiche Neuheiten und Verbesserungen vorstellte. Die anschließende Vorführung von Großgeräten wurden von den Händlern gleich dazu genutzt, um endlich selbst Hand anzulegen. Learning by Doing – das ist effektiv und macht zudem auch Spaß; schnell waren sämtliche Großgeräte von den Händlern gekapert und nur das anstehende Mittagessen konnte die Begeisterung für eine Stunde dämpfen.
Anschließend ging es weiter wie gehabt: das Großgeräte-Know how wurde nochmals theoretisch und vor allem praktisch vertieft, bis gegen Abend die Händlerschulung mit Ausgabe der Teilnahmebescheinigungen ihren Abschluss fand.
Bereits zum 19. Mal traf sich vom 15. - 18. September auf der GaLaBau in Nürnberg wieder die grüne Branche, um sich 4 Tage lang intensiv auszutauschen.
Die europäische Leitmesse für das Planen, Bauen und Pflegen mit Grün, war trotz der auch diesjährig stattfindenden bauma im April in München mit erneut über 60.000 Fachbesuchern und rund 1075 Ausstellern erstaunlich gut besucht. Der Anteil der internationalen Aussteller lag dabei bei 17 Prozent.
Die Stimmung unter den Kunden scheint sich wieder aufzuhellen, die Finanzkrise zum guten Teil abgeschüttelt, und die Auftragsbücher vieler Galabauer sind wieder ordentlich gefüllt. Diesen Eindruck erhielt man bei vielen Gesprächen in diesen Tagen am Probst-Stand.
So konnten auch bei Probst erfreulich viele Abschlüsse im Werkzeug- und Vakuumproduktbereich realisiert werden. In der Summe wurden so viele Kleingeräte wie noch nie zuvor auf einer GaLaBau verkauft.
Wie schon in der Vergangenheit war der Messestand von Probst auch dieses Jahr wieder ein Publikumsmagnet für viele Interessierte im Garten- und Landschaftsbau.
Eine Vielzahl ausgestellter praktischer und professioneller Arbeitshilfen konnte hier in attraktiver, praxisnaher Präsentation nicht nur bestaunt, sondern auch angefasst und ausprobiert werden. Und so war man beim Testen von der einfachen Bedienung und dem hohen Nutzen der Geräte immer wieder verblüfft.
Im Außenbereich des Messegeländes konnte man auf der Aktionsfl äche von Probst wieder viele Großgeräte live im Einsatz bestaunen – vom Flaggschiff der Verlegemaschinen, der VM 401 über den neuen Flächenfertiger POWER PLAN PP bis zum Verlegetransporter TRANSMOBIL TM.
Trotz eines Neuheitenfeuerwerks im Frühjahr auf der bauma, konnten nochmals neue, vielversprechende Produkte in Nürnberg präsentiert werden.
Mit der neuen Fertigteilzange FTZ-multi 15/SQ, einem Verwandlungskünstler mit System, stellte Probst einen neuartigen Zangentyp mit selbst nachgreifenden Stahlgreifpratzen für das sichere Versetzen von roh behauenen Steinquadern vor.
Schief hängende Winkelemente an Transportschlaufen gehören mit der neuen Winkelelementzange WEZ 2 endlich der Vergangenheit an. Einmal angehängt kann das Element bis 2 Tonnen auf Anhieb in korrekter Position mit ebenem Fuß ins Betonbett eingesetzt werden.
Beim Messepublikum kamen beide Novitäten besonders gut an, und konnten mit einem hervorragenden Marktstart glänzen.
Zunehmend gewinnt die Galabau auch an internationaler Bedeutung. So konnten bei Probst Besucher aus über 15 verschiedenen Nationen auf dem Stand begrüßt werden, und wieder viele neue Kontakte geknüpft werden.
Und so hatten die Fachberater von Probst wieder alle Hände voll zu tun, um den vielen Interessenten, entsprechend dem Slogan „Probst, the better solution“, die bessere Lösung für ihre Aufgaben zu bieten.
Mit der Traumnote 1,5 hat Ralf Wolff seine Ausbildung zum Konstruktionsmechaniker, Fachrichtung Ausrüstungstechnik, Mitte Juli dieses Jahres bei Probst als bester Schüler seines Jahrgangs erfolgreich abgeschlossen und erhielt für diese grandiose Leistung den Carl-Schäfer-Preis.
Zusammen mit fünf weiteren Preisträgern wurde ihm am 26. Juli im Rahmen einer kleinen Feierstunde vom Geschäftsführer der IHK Bezirkskammer Ludwigsburg, Jochen Haller, die Urkunde überreicht.
Der Preis ist mit einem Geldbetrag von 250 EURO verbunden. Dieser Betrag soll für Weiterbildung im weiteren Sinne verwendet werden oder auch als Beitrag zu einer Studienreise. Auch Probst hat seine sehr guten Leistungen mit einer Prämie honoriert.
Unter den anwesenden Gästen war auch Geschäftsführer Martin Probst, der zusammen mit dem gesamten Unternehmen mächtig stolz auf den „ehemaligen“ Azubi ist.
Zukünftig wird Ralf Wolff seine Fähigkeiten in der Abteilung Verlegemaschinen einbringen.
Die Preisträgerfeier wurde musikalisch umrahmt von der Schülerband „Die Weis Guys“ von der Erich-Kästner-Realschule in Steinheim. Neben den Eltern oder Partnern der Preisträger nahmen auch Ausbilder sowie Schulleiter und Klassenlehrer der gewerblichen und kaufmännischen Schulen an der Auszeichnung teil.
Jochen Haller lobte die geehrten Berufsschüler als „Vorbilder“ und „Leistungsträger“ für unsere Gesellschaft. Die guten Leistungen, so Haller, seien die Grundlage für eine erfolgreiche Karriere und eine florierende Volkswirtschaft. Auch die Unternehmen würden mit einer guten Ausbildung für die eigene Zukunft vorsorgen.
Der Carl-Schäfer-Preis, der an den Initiator und langjährigen IHK-Präsidenten erinnert, wird seit 1958 an die besten Absolventen ihres Jahrgangs der Berufsschulen im Landkreis vergeben.
Ralf Wolff, Jahrgang 1988, hat nach der Mittleren Reife zunächst ein Jahr als Helfer bei Probst gearbeitet und am 1. 9. 2007 mit seiner Ausbildung zum Konstruktionsmechaniker begonnen. Hier durchlief er die Abteilungen Zuschnitt, Fertigung, Montage und Versand. Dank seiner raschen Auffassungsgabe, so Ausbildungsleiter Reiner Glock, gelang es ihm schnell, sich immer wieder in neue Bereiche einzuarbeiten. So geht er zielorientiert an die ihm gestellten Aufgaben heran und löst sie selbstständig.
Sein Engagement in der Berufsschule zeigte sich auch, neben guten Noten, an der Teilnahme an einem zweiwöchigen Schüleraustausch mit einer französischen Partnerschule.
Und vor hat er auch noch einiges: so möchte er im kommenden Jahr mit einer berufsbegleitenden Weiterbildung zum Techniker beginnen.
Auch hierfür wünschen wir ihm alle viel Erfolg
Auf der diesjährigen bauma, die vom 19.- 25. April in München stattfand, war die Probst GmbH, die 2011 ihr 50jähriges Jubiläum feiert, zum elften Mal wieder mit einem äußerst attraktiven Stand vor Ort dabei.
Die ausgestellten „Exponate“ waren hierbei anschaulich in einem praxisnahen Umfeld unter Baustellenbedingungen aufgebaut, so dass sie von den Besuchern oft selbst bedient werden konnten. Das Publikumsinteresse war enorm!
Die Kunden konnten sich hervorragend von der Praxistauglichkeit überzeugen, und waren von der einfachen Bedienung und dem hohen Nutzen oft positiv überrascht.
Tribut musste allerdings dem Vulkanascheproblem gezollt werden.
Diese Jahr konnten leider nur Messekontakte aus 57 Ländern registriert werden.
Im Jahr 2007 waren es noch Besucher aus über 85 Ländern, welche sich für die innovativen Produkte von Probst interessierten.
Probst ist unangefochten seit vielen Jahren internationaler Marktführer mit großem Know-How, wenn es um Greif- und Verlegetechnik für Baustoffe des Tief- und Straßenbaus geht. Diese herausgehobene Marktstellung konnte auch dieses Jahr mit der Vorstellung des mit vielen Innovationen gespickten Flächenfertigers POWER PLAN PP zum Einbau von Planumsmaterialien weiter ausgebaut werden.
Trotz der schwierigen Marktlage hat man bei Probst auf weitere Detailverbesserungen an den oft über Jahrzehnte im Markt bewährten Produkten sowie auf viele Neuheiten gesetzt.
„Was habt ihr Neues“ war die wohl am häufigsten geäußerte Frage der zahlreichen Dauerkunden auf dem Messestand, und sie wurden nicht enttäuscht.
Insbesondere in der Vakuum Handhabungs- und Verlegetechnik bietet Probst mittlerweile ein enorm breites Programm, welches mit weit über 1000 auf den jeweiligen Einsatz abgestimmten Standard- und Sondersaugplatten ergänzt wird.
Beispielhaft sei hier nur der Vakuum Saugheber „QUICKJET QJ“ genannt, welcher auch stark poröse Betonplatten bis zu 600 kg Eigengewicht problemlos ansaugen und verlegen kann.
Entsprechend dem neuen Slogan „Probst, the better solution“ wird bei allen Produkten streng darauf geachtet, dem Kunden nicht nur „eine“ Lösung für seine Aufgaben zu bieten, sondern immer „die bessere Lösung“.
Der Kundenorientierung wird bei Probst große Bedeutung geschenkt.
Ausdruck davon ist der unermüdliche Einsatz der Kundenberater mit offenem Ohr für die Problemstellungen der Kunden.
So konnten am Messestand in über 15 Sprachen Beratungsgespräche mit hoher Fachkompetenz geführt werden.
Insgesamt war die bauma wieder ein voller Erfolg für Probst.
So konnte das Volumen der direkt abgeschlossenen Messeaufträge gegenüber dem Rekordjahr 2007 um 20% gesteigert werden.
Locker und gemütlich ging´s zu am Freitagnachmittag Ende Juli beim Rohbaufest der neuen Produktions- und Ausstellungshalle des Marktführers für Greif- und Verlegetechnik Probst in Erdmannhausen. Bei herrlichem Sommerwetter fanden sich mit der Geschäftsleitung auch zahlreiche Mitarbeiter ein, um gemeinsam mit der Architektin Barbara Glock-Steif und Mitarbeitern der bauausführenden Firma Köhler die Fertigstellung des neuen Rohbaus gebührend zu feiern.
Bei original Thüringer Würsten, Roten und erfrischenden Getränken ging Geschäftsführer Martin Probst in seiner Ansprache auf Planung und Vorgeschichte, aber auch auf die mit der Erweiterung verbundenen Perspektiven für das Unternehmen ein.
Mit der Planung des Neubaus wurde bereits in den Jahren 2007/2008 begonnen, der erste Spatenstich fand im März 2010 statt. Unter dem Einfluss der auch bei Probst nicht spurlos vorbeiziehenden Konjunkturkrise wurde in der Folge die Planung auf eine „kleinere Lösung“ angepasst. Während ursprünglich an eine zweigeschossige Erweiterung gedacht war, hat man sich bei Probst jetzt für eine „abgespeckte“ Variante entschieden, und beschränkt sich erst einmal auf das Untergeschoss. Bei einem weiterhin positiven Trend der Geschäftsentwicklung, so Martin Probst, bleibt die Option allerdings bestehen, in den nächsten 2 bis 5 Jahren noch 2 Stockwerke obendrauf zu setzen.
Mit 1250 qm nutzbarer Hallenfläche ist aber auch schon das Untergeschoss von beachtlicher Größe. Hier soll ab Oktober diesen Jahres die neue Endmontage für alle motorbetriebenen Großgeräte wie den Vakuum-Velegetransporter TRANS MOBIL TM, das Vakuum-Bordstein Velegegerät JUMBO BV, den Bordstein-Verlegelader UNIPOSE 604, die Verlegemaschinen VM 203 und VM 401 sowie aller hydraulischer Velegezangen in Betrieb genommen werden. Nach den Prinzipien des „Lean Production“ liegt bei den Fertigungsplätzen die Betonung auf Schaffung rationeller Arbeitsabläufe unter Vermeidung unnötiger Kosten bei gleichzeitigem Streben nach maximaler Qualität sowie dem schonenden Umgang mit Recourcen und Energie.
Auch an das Wohlbefinden der Mitarbeiter wird bei Probst gedacht; so werden die Arbeitsplätze in den Fertigungsabschnitten mit Holzpflaster ausgelegt, was für einen natürlichen Kälteschutz sorgt, und damit neuesten ergonomischen Anforderungen entspricht.
Ein ganz besonderes Highlight befindet sich im hinteren Abschnitt des Untergeschosses. Mit 370 qm Fläche entsteht hier ein großzügig gestalteter Ausstellungs- und Schulungsraum mit modernster Multimedia-Ausstattung für Verkaufspräsentationen und Schulungsveranstaltungen. In angenehmem Ambiente mit Stehtischen und Teeküche eingerichtet, und mit einer ganzseitigen großen Glasfront versehen, kann den Kunden ein breites Spektrum der Produktpalette gezeigt werden.
Die 1200 qm große Freifläche über dem Untergeschoss wird zunächst zu einem Teil gepflastert, ein weiterer Teil als Pflasterverlege-Versuchsfläche sowe als Lager genutzt. Hier schließt sich ein großes Versuchsmuster-Steinlager an, mit einem breiten Sortiment aller namhafter nationaler und internationaler Hersteller. Für die Pflasterarbeiten im Innern des Neubaus wurde die Ingersheimer Firma Garcke beauftragt. Verlegt wird hier Betonpflaster der Firma Kronimus AG Betonwerke. Und wie könnte es anders sein – zum Einsatz kommen hier hauseigene, bewährte Werkzeuge.
Das Planum wird professionell mit dem Teleskop Abziehsystem TAS von Probst erstellt. Erstaunlich hierbei: Nach bald 20 Jahren im Einsatz, und sicherlich an die 100.000 qm planierter Fläche, hat das Aluminiumprofil noch keinerlei Verschleißerscheinungen aufzuweisen.
Für die großflächige Verlegung des Verbundsteinbelages verläßt sich die Firma Garcke nach wie vor auf die auch schon 2 Jahrzehnte alte Verlegemaschine VM 203, den Probst-Klassiker schlechthin. Mit annähernd 130.000 qm Verlegeleistung, so versichert Geschäftsführer Thomas Garcke, sei die VM 203 immer noch so zuverlässig wie am ersten Tag. Solche Kundenzufriedenheit wird bei Probst gerne gesehen, spricht sie doch für höchste Spitzenqualität und Zuverlässigkeit der Produkte.
Ausblick:
Rechtzeitig wird die mit einer Investitionssumme von 1,8 Millionen Euro veranschlagte Halle in 2010 noch bezugsfertig sein, und der neue Ausstellungsraum für die neue Saison 2011 gewappnet, in der Probst dann sein 50jähriges Bestehen und die offizielle Einweihung der neuen Halle feiern kann.
Zum Ausklang des gelungenen Festes überraschte Geschäftsführer Martin Probst die Gäste noch mit leckeren Käseplatten und einer größeren Flasche Wein.
Mit schönen Wünschen für´s nahende Wochenende und guter Laune endete die Veranstaltung am späten Nachmittag.
Am 24. Februar gab es Besuch bei Probst: 18 Gesellschafter der Einkaufs und Handelsgemeinschaft EVB-BauPunkt, einem Zusammenschluss selbstständiger und innovativer Baumaschinen- und Baugerätehändler aus Deutschland, der Schweiz, Luxemburg, Slowakei und Italien. Mit von der Partie war auch der EVB-BauPunkt Gründer und Geschäftsführer, Gerhard Eberle.
Nach der Begrüßung präsentierte Holger Merholz, Probst-Vertriebsleiter für die deutschsprachigen Länder, interessante Fakten zum Unternehmen Probst. Unter anderem referierte er zum Thema „Vakuum“ und „poröse Steine“, sowie über die Preispolitik von Probst. Anschließend gab es eine Werksführung und eine Produktpräsentation im Probst Showroom. Bei der Abschlußrunde im Schulungsraum überreichte der EVB-BauPunkt Einkaufsleiter Herr Friedrich Hinterwimmer Herrn Probst und Herrn Merholz feierlich den EVB-BauPunkt Wimpel.
Als die EVB-BauPunkt-Gesellschafter - gestärkt von einer Vesper - das Probstgelände verließen, hatte man das gute Gefühl, sich wieder ein Stück näher gekommen zu sein.
Ab Montag, den 21.09.2009 gelten neue Handynummern für unsere folgenden Vertriebs-Ansprechpartner:
|
Herr Frank Broese |
0162-2799824 |
Vom 02.06. - 06.06.2009 wurde auf dem International Exhibition Center Crocus Expo in Moskau die jährlich stattfindende Baufachmesse CTT mit 580 Ausstellern durchgeführt, davon 170 Aussteller aus dem westeuropäischen Raum.
Auch wir von Probst nahmen gemeinsam mit unserem russischen Händler, der Firma 000 "Primo" aus Moskau, teil.
Mit rund 18.000 Fachbesuchern war das Interesse stärker als erwartet und die Aussteller bericheten von insgesamt gutem Messeverlauf - obgleich die russische Wirtschaft noch etwas braucht, bis sie sich wieder erholt hat. Insgesamt hat die CTT auch in der Krise ihre Position als Leitmesse für Russland und die gesamte GUS behauptet. Trotz der weltweiten Wirtschaftkrise war eine Vielzahl der internationalen Aussteller von der guten Resonanz auf der Veranstaltung 2009 positiv überrascht. Gerade für deutsche Mittelstandsfirmen bleibt der russische Markt weiterhin attraktiv.
Sämtliche deutschen Messeteilnehmer wurden in die deutsche Botschaft zu einem Empfang eingeladen.
Vom 17. bis 20. September baten die Aussteller der GaLaBau zur Messe nach Nürnberg und 62.000 Besucher waren der Einladung gefolgt – 17 % mehr als zuvor, eine wirklich beeindruckende Steigerung. Erfreulich war auch der wachsende Anteil von Messegästen aus dem benachbarten Ausland.
Wie üblich war der Messestand von Probst ein Publikumsmagnet für die Garten- und Landschaftsbauer: eine Vielzahl praktischer und professioneller Arbeitshilfen warteten dort förmlich darauf, angefasst und ausprobiert zu werden.
Allein zehn Produktneuheiten konnten auf der Messe vorgestellt werden; eine davon, der Verlegetransporter Trans Mobil TM, wurde sogar mit der GaLaBau-Innovationsmedaille ausgezeichnet.
So kam es denn, dass die zahlreichen Fachberater von Probst alle Hände voll zu tun hatten und zahlreiche Geschäfte vor Ort tätigen konnten, deren Umfang die optimistisch anvisierten Zielvorgaben noch deutlich übertraf.
Die Berufsgenossenschaft der Bauwirtschaft hat u.a. den gesetzlichen Auftrag nach Sozialgesetzbuch VII, Empfehlungen zu ergonomischen Maschinen, Geräten und Hilfsmittel zu geben. Diesem Auftrag ist sie mit der Website www.ergonomie-bau.de nachgekommen. Die Experten der Bau-Berufsgenossenschaft haben Arbeitsverfahren, Maschinen und Werkzeuge, mit denen hohe Belastungen reduziert werden, ausgewählt und bewertet, die auf der Plattform Emfpohlene Produkte präsentiert werden. Dass sich unter diesen Empfehlungen der Berufsgenossenschaft gleich mehrere Probst Produkte befinden (Vakuum-Verlegehilfe, hydraulische Verlegezange und Bordsteinversetzgerät), ehrt uns und ist uns gleichzeitig Bestätigung dafür, dass wir uns auf dem richtigen Wege befinden.
Am 19.02.2008 und 20.02.2008 hat die Firma Probst ihre Verlegemaschinenkunden zu einem Fahrertraining eingeladen. 30 Kunden aus dem In- und Ausland sind der Einladung gefolgt. Um das Training Praxisgerecht durchzuführen wurden die Räumlichkeiten des Ausbildungszentrums Bau in Remshalden genutzt.
An jedem Tag wurden die Teilnehmer in 3 Fünfergruppen aufgeteilt, um ein effektives Arbeiten zu gewährleisten. Es war keine Verkaufsveranstaltung; die Interessen der Fahrer der Verlegemaschinen standen im Mittelpunkt.
Das Einstellen der Hydraulischen Verlegezange HVZ auf verschiedene Steinlagen hatte bei der Schulung besondere Bedeutung. Oft stellt eine neue Steinformation die Verlegemaschine und den Fahrer vor neue Herausforderungen, die aber mit speziellen Adaptern zu lösen sind.
Nicht zu unterschätzen war auch der Erfahrungsaustausch unter den Fahrern selbst, denn selten bekommt man "Verlegekompetenz" derart geballt an einem Platz geboten. So berichtete ein Kollege aus Bayern von neuen Flächenrekorden bei Arbeiten in der Allianz-Arena und die Fahrer aus Dänemark konnten interessantes zum Thema „Fischgrätemuster“ beisteuern.
Jeder Fahrer hat in seiner Zeit als Pflasterverleger so manche Aufgabenstellung zu meistern. Durch das Training durch unsere erfahrenen Vorführer und Außendienstmitarbeiter kam es zu vielen "Aha-Effekten".
Des Weiteren konnten sich die Schulungsteilnehmer wertvolles Fachwissen zum Thema Baustellenorganisation aneignen; dies ist bei der maschinellen Verlegung von enormer Wichtigkeit und entscheidet nicht selten über Erfolg oder Misserfolg.
Um das Programm abzurunden, stand am Ende das Thema "Wartung" auf dem Programm. Denn heutzutage befinden sich noch viele Verlegemaschinen der ersten Generation in einen guten Zustand. Ursache dafür ist die robuste Bauweise und eine regelmäßige Wartung der Maschine.









